Il Convento dei Frati Minimi di Maida è noto anche come Convento di San Francesco di Paola. Si racconta infatti che il Santo, allora residente a Paterno, fosse stato invitato alla consacrazione della struttura con annessa la chiesa di Gesù e Maria: questi non poté presenziare direttamente ma onorò l’invito circa dieci anni più tardi. Il Convento è da sempre al centro della spiritualità maidese: molti abitanti del posto hanno deciso di fare voto di povertà nel corso dei secoli e seguire le orme di San Francesco di Paola con somma abnegazione. Oggi il complesso monastico, eretto nella seconda metà del XV secolo, appare in gran parte ridotto ad un rudere. I terremoti del Seicento e del Settecento hanno lasciato tracce drammaticamente presenti nella storia calabrese e questo edificio, come tanti altri, ne porta evidenti i segni. Tra ciò che è sopravvissuto segnaliamo l’affresco di San Francesco del Silenzio, la struttura originale della Chiesa, l’antica volta a crociera (oggi nella nuova costruzione) e resti del pavimento in maiolica. Molto interessante anche quel che resta dell’antica facciata barocca, decorata con motivi floreali e 150 rose, corrispondenti alle preghiere del Santo Rosario. Dopo decenni di totale abbandono, il complesso è tornato al centro della vita cittadina e, seppur sconsacrato, è utilizzato per manifestazioni popolari come la tradizionale sagra dei ceci locali detta “Cicerata”.
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