Abitanti
: 1911
CAP
: 89054
Altitudine
: 157 m
Prefisso
: 0966
Superficie
: 50 Kmq
Nella parte settentrionale della provincia di Reggio Calabria, al confine con quella di Vibo Valentia, sorge Galatro, un centro collinare abitato sin dalla preistoria grazie alla favorevole collocazione tra i due mari ed alla ricca orografia che ne caratterizzava sin da allora i territori. Il toponimo “Galatro” deriva probabilmente dal greco, col significato di “pendio, burrone”: osservando una foto di Galatro scattata da lontano, infatti, il paese appare aggrappato con tenacia ai monti delle Serre ed è per forza di cose ricco di pendii. Pochi sono i documenti scritti relativi alla storia più antica di Galatro, ma sono tante le testimonianze del suo operoso passato. Il fiume Metramo permise insediamenti di una certa consistenza ed un notevole sviluppo economico: tra le prime comunità era molto diffusa l’arte della conceria e della lavorazione di tessuti e pellami. Nel Medioevo Galatro crebbe grazie all’arrivo dei profughi delle città vicine, specie quelle costiere, insidiati dai continui attacchi dei pirati saraceni. Nel 1075 giunsero in città i monaci basiliani che fondarono un importante monastero dedicato a Sant’Elia in quanto, si narra, vi fosse custodito il corpo del Santo. Ed è sempre ai monaci che si deve la scoperta delle fonti termali del Monte Livia, acque sulfuree dalle eccellenti proprietà curative che alimentano ancora oggi le Terme di Galatro, particolarmente rinomate. Oltre alla Chiesa Madre ed allo stabilimento termale vi invitiamo a visitare anche la diga sul fiume Metramo, alta 100 metri e larga oltre 450, e la centrale idroelettrica di contrada Gonì, oggi dismessa, che veniva alimentata con le sue acque.
|