La zona archeologica comprende una vasta area che si estende lungo 35 ettari in buona parte occupata da un uliveto e disposta sulla strada statale 384. Il percorso nel cuore del Parco conduce immediatamente alla monumentale chiesa normanna della Roccelletta risalente al XII secolo e si conclude al teatro, con cavea addossata alla bassa collina, all’interno del quale è possibile ammirare tracciati stradali e monumenti della colonia romana di Scolacium. Lungo il percorso è possibile visitare il foro costituito da una grande piazza rettangolare con pavimentazione in laterizi del III sec. d.C. e le fondamenta di altri edifici prospicienti il foro stesso, la necropoli bizantina situata nel punto più alto dell’area e l’anfiteatro romano. Alcuni pannelli esplicativi, con traduzione in inglese sul retro, si dispongono accanto ai monumenti più importanti e consentono al visitatore di comprendere maggiormente i ruderi che si visitano. Varie sono le statue rinvenute in tutta l’area archeologica tra le quali spiccano statue di togati tardo-repubbliani e statue della famiglia Giulio-Claudia, nonchè ritratti frammentari di Agrippina minore e di Germanico. Il Museo Archeologico conclude la visita del Parco consentendo di ricostruire, nell’immaginario, quel contesto storico di grandiosità che visse il territorio nel periodo romano e medievale. Di recente realizzazione è l’Antiquarium in un edificio che ospita, al suo interno, il primo frantoio elettrico della Calabria che rappresenta un’interessante traccia di archeologia industriale.
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