Poco fuori dall’abitato di Amato vi sono i resti del Castello Feudale che dominava dalla sua altura tutto il territorio. Oggi appare decadente, con alcune parti fin troppo evidentemente restaurate ed altre in stato di abbandono. La sua storia rimanda però sino all’Anno Mille, quando su questa collina nasceva la prima fortificazione per il controllo della Vallata del fiume Amato e delle due coste mediterranee. Questo castello fu abitato da alcune tra le più influenti famiglie feudali del Regno di Napoli, fra le quali ricordiamo i Ruffo, i Radio, i Susanna-Scipione, i Dragone ed i Mottola: dal XV secolo in poi nel centro vi fu un progressivo spopolamento, riequilibrato da un temporaneo insediamento di immigrati albanesi nei territori del feudo. Il castello mantenne una sua valenza di simbolo del potere sino agli inizi del XIX secolo, quando venne abolita la feudalità e gli interessi della popolazione si spostarono a valle.
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