Poco fuori dall’abitato di Pizzo Calabro e a pochi passi dal mare si trova la nota Chiesetta di Pidigrotta o più comunemente “A Madonneja” come la chiamano i pizzitani. Si tratta di un luogo di culto interamente scavato in una roccia tufacea e risalente alla fine del ‘600, costruita come segno di devozione cristiana alla Madonna. Si narra infatti che un veliero naufragò sulle rocce della costa di Pizzo e i marinai della nave, iniziarono a pregare di fronte ad un quadro della Madonna che si trovava sulla nave. “Miracolosamente” i marinari ritrovarono il quadro della Madonna sul bagnasciuga e decisero così di costruire una cappella per poter collocare la sacra immagine. Una semplice porta consente l’accesso alla grotta, ampliata nel corso dell’800 e ‘900 da Angelo ed Alfonso Barone, devoti ed artisti locali che scolpirono le statue che si trovano all’interno. A sinistra si trova l’altare della Madonna del Rosario e raffigurante nel tufo le fasi più rappresentative della vita di Cristo con scene della Sacra Scrittura come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, episodi del vangelo e della vita dei santi. Molte arcate separano le cappelle e le grotte che accolgono il Presepe, il San Gregorio e tanti angeli simbolo della bellezza e della beatitudine. In seguito furono ricavate delle aperture mediante finestre ben studiate che consente ai raggi solari di filtrare all’interno della grotta creando effetti suggestivi di luci ed ombre.
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